Nella giornata odierna, si è svolto l’incontro di sito tra la direzione di stabilimento, direzione hr e la RSU FIM FIOM UILM.
L’azienda ha aggiornato le OO.SS, dopo oltre 2 mesi dall’arrivo, del piano “z62” inviato dal cliente Boeing con il derivante piano produttivo per l’anno 2025.
Nel corso dei prossimi mesi, il rate produttivo si incrementerà gradualmente da rate 5 dal 1º luglio, fino a rate 7 entro la fine dell’anno, con il conseguente rientro graduale del personale, operai ed impiegati, ad oggi in trasferta presso gli altri siti della
Divisione.
Il piano di approntamenti/consegne illustrato comporta un parziale smaltimento del buffer esistente, prevedendo a dicembre 2025 un residuo di 19 fusoliere stoccate nel solo capannone “A”.
A tal proposito l’azienda ha confermato la volontà di smaltire prioritariamente le fusoliere allocate nel “fabbricato 2”, al fine di
renderlo fruibile alla Divisione Elicotteri a partire dal prossimo 1 luglio.
Nell’ambito delle nuove iniziative la direzione aziendale ha smentito quanto dichiarato dall’AD Cingolani nell’incontro avuto il 26 febbraio u.s. con l’RSU presso il sito di Grottaglie, il quale aveva dichiarato testualmente: “l’EuroMale è un programma nato
vecchio”. Oggi l’azienda ha infatti confermato l’intenzione di produrre la prima APPM solo ed esclusivamente perché prevista a
budget. Nel prosieguo della discussione, la stessa ha dichiarato di aver deciso in ambito divisionale di investire ulteriori risorse nel ripristino del secondo autoclave al fine di utilizzarlo per l’ipotetico aumento del rate del B787.
Ad oggi, la RSU FIM FIOM UILM, contrariamente a quanto prevederebbe la complessità del momento storico aziendale, ha
registrato un atteggiamento da parte del direttore di stabilimento e del direttore hr di sito di grave insolenza nei confronti della RSU, disattendendo non solo le regole basilari del contradditorio fra le parti alla base delle relazioni sindacali Leonardo, del CIA, convertendo di fatto gli incontri sindacali in mere, scarne e confuse comunicazioni aziendali. Ci saremmo aspettati da parte di chi dirige lo stabilimento e da parte del responsabile hr di sito, un atteggiamento di serietà, anziché assistere a comportamenti di sufficienza e spiegazioni circa regole comportamentali da assumere in riunione, nonché atteggiamenti di scaricabarile continuo verso altri livelli divisionali.
La RSU in risposta alle comunicazioni aziendali ricevute, ritiene fondamentale affrontare una discussione complessiva con i vertici divisionali al fine di:
- avere un dettaglio degli investimenti: riteniamo fondamentale dotare il sito di un’autoclave differente, al fine di renderlo
concretamente attrattivo e superare la monocommittenza, anche attraverso la produzione di parti più piccole rispetto ad una fusoliera. Nel corso degli anni, l’azienda ha sempre sostenuto ufficialmente che la diversificazione nell’ambito del composito, fosse complicata proprio per via delle grandi dimensioni delle autoclavi presenti nel sito; - rendere comprensibile, in questo momento, la scelta di produrre mensilmente le stesse fusoliere che il cliente ritira, facendo rimanere pressoché intatto il numero di fusoliere di buffer. L’azienda per lo stesso motivo a maggio 2024 per tramite del capo divisione, sosteneva che produrre un numero equivalente di fusoliere a quelle ritirate, rendeva lo stabilimento insostenibile dal punto di vista dei costi, ritenendo necessaria la chiusura del sito per ben 4 mesi;
- discutere, prima di proseguire con il rientro dei lavoratori in trasferta, dei carichi di lavoro complessivi della divisione;
- discutere dell’accordo siglato lo scorso luglio, circa la gestione degli spazi e dei lavoratori che potrebbero essere occupati nel perimetro della Divisione Elicotteri.
Oggi è emersa la volontà chiara da parte di Leonardo spa di non voler pensare assolutamente ad una reale diversificazione produttiva. Si stanno attuando delle scelte esclusivamente mirate a gestire l’instaurazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori di Grottaglie, rendendo il sito dipendente solo dal cliente Boeing, lo stesso che fino a qualche giorno fa veniva considerato del tutto inaffidabile dallo stesso AD e dal capo Divisione.
FIM FIOM UILM continueranno coerentemente a sostenere in tutte le sedi opportune, la necessità imprescindibile, oggi più che mai, di diversificare la produzione, restando all’interno della One Company, al fine di salvaguardare il futuro del sito e di tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori diretti e dell’indotto.
Grottaglie, 01.04.2025
RSU Leonardo Aerostrutture Grottaglie