La Fiom Cgil Taranto scrive al Presidente Regione Puglia Antonio Decaro, Assessore Regionale Sviluppo Economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, Presidente Comitato Sepac Leo Caroli, al Sindaco di Taranto Piero Bitetti, a Vestas Italia e Vestas Blades per trovare soluzioni per tutti i lavoratori di Vestas Italia
In occasione dell’incontro del prossimo 17 marzo, convocato dal Comitato Sepac della Regione Puglia a seguito della richiesta delle organizzazioni sindacali, crediamo sia indispensabile anche il coinvolgimento di Vestas Blades per poter chiudere in maniera positiva quanto si è determinato con il trasferimento del magazzino a Melfi entro il 1 aprile.
Infatti, tale trasferimento ha prodotto tensioni tra i lavoratori che si sono mobilitati ed hanno scioperato per impedire la chiusura di un sito, in un territorio già fortemente provato da crisi irrisolte e con perdite di posti di lavoro e, solo a seguito dell’incontro tenutosi il 28 gennaio 2026 in Regione Puglia, si è giunti ad una sospensione delle iniziative di sciopero con l’obiettivo di ripristinare le interrotte relazioni industriali ed avviare una trattativa sindacale al fine di trovare una soluzione di tutti i lavoratori coinvolti dalla procedura di trasferimento.
Inoltre, nel verbale d’incontro del 28/01/2026 in Regione Puglia, preso atto della volontà di Vestas Italia di trasferire il magazzino a Melfi, sono stati evidenziati due aspetti fondamentali per consentire la ripresa delle relazioni industriali a partire dal differimento di 30 giorni del trasferimento dello stabilimento logistico di Taranto, necessario ad avviare le trattative sindacali anche per valutare la ricollocazione in Vestas Blades attraverso dei colloqui individuali.
Ad oggi si è trovata una soluzione alternativa al trasferimento a Melfi solo per 25 lavoratori sui 29 interessati, nello specifico:
- 17 lavoratori ricollocati nella società Vestas Blades;
- 1 Lavoratore ricollocato volontariamente presso il Service di Altamura;
- 1 Lavoratore ricollocato volontariamente presso il Service di Laterza;
- 1 Lavoratore ricollocato volontariamente presso il Service di Trepuzzi;
- 5 Lavoratori hanno accettato l’incentivo all’esodo e si sono dimessi dalla società Vestas Italia.
Ad oggi, pertanto, mancano gli ultimi 4 lavoratori che sono da ricollocare e, senza una soluzione, dall’1 aprile saranno costretti a trasferirsi presso il magazzino di Melfi con tutte le difficoltà oggettive dal punto di vista logistico e che rischiano di fatto, in assenza di soluzioni, di ritrovarsi costretti a scegliere di uscire fuori dal perimetro Vestas.
Riteniamo, per tali ragioni, di assoluta importanza il coinvolgimento di Vestas Blades nell’incontro del prossimo 17 marzo presso la Regione Puglia per trovare una soluzione definitiva per tutti i lavoratori per evitare che ci sia anche un solo lavoratore, anche in considerazione della loro professionalità e della loro esperienza ventennale in azienda, che rimanga indietro.
Taranto, 9 Marzo 2026
Segreteria Provinciale Fiom Cgil Taranto
