È giunto il tempo di prendere delle decisioni che restituiscano ai Lavoratori e alla città un futuro certo in cui vengano garantiti tutti i diritti costituzionali, dal lavoro, all’ambiente e alla salute senza che alcuni di essi vengano esclusi a discapito di altri.
La crisi dell’ex Ilva si è determinata per la mancanza di scelte coraggiose di tutti i governi che si sono succeduti nel corso degli anni, nessuno escluso, e puntualmente si è intervenuti con decreti d’urgenza senza mai programmare una reale transizione ecologica, necessaria quest’ultima ad impedire quanto si è determinato nel corso degli anni.
Adesso siamo ad un punto di svolta, ed è del tutto evidente che le responsabilità del Governo, oggi, non possono ricadere sui Lavoratori di Acciaierie d’Italia, Ilva in AS e Appalto.
Pretendiamo l’applicazione della carta Costituzionale e per tali ragioni abbiamo chiesto nell’ultimo incontro a Palazzo Chigi l’istituzione di un tavolo tecnico in grado di rispondere alla straordinarietà della fase in cui ci troviamo.
Le nostre rivendicazioni sono state in più occasioni avanzate al Governo e crediamo sia giunto il momento di trovare soluzioni immediate a partire da:
• misure straordinarie per i Lavoratori di ADI in AS, Ilva in AS e Appalto;
• continuità occupazionale attraverso un intervento pubblico, unico soggetto a garantire una reale transizione ecologica e sociale del gruppo ex Ilva;
• clausola sociale per i Lavoratori dell’Appalto attraverso la garanzia della salvaguardia occupazionale.
Bisogna aprire una vertenza Taranto che guardi al futuro di migliaia di Lavoratori e di tutto il territorio ionico e bisogna farlo con la consapevolezza di praticare fino in fondo tali obiettivi attraverso tutte le forme di mobilitazioni. Senza protagonismo dei Lavoratori non arriveranno soluzioni.
Per tali ragioni FIM, FIOM, UILM e USB hanno indetto una giornata di sciopero nella giornata di lunedì 3 agosto così articolata:
• 1° turno – 2 ore di assemblea 07.00 – 09.00 presso l’area antistante al consiglio di fabbrica al termine del quale ci saranno 6 ore di sciopero sino a fine turno
• 2° e 3°- turno 8 ore di sciopero
RIPRENDIAMOCI IL FUTURO, UNITI NELLA LOTTA PER RIVENDICARE LAVORO, SALUTE, AMBIENTE ED UNA VERA TRANSIZIONE ECOLOGICA.
Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm e Usb Taranto
